Ma Gattuso Lei É Razzista ?
Gennaro Gattuso, tra grinta e parole che feriscono. Il calcio non è solo sport: è uno specchio che riflette l’anima dell’Italia, i suoi trionfi, le sue crepe e, sì, anche le sue verità scomode su razza e appartenenza. Gennaro Gattuso, o “Rino” come lo chiamiamo (con affetto o meno), è l’incarnazione di quello specchio incrinato. L’uomo che terrorizzava i centrocampi di Milan e Nazionale nei primi anni Duemila, un bulldozer umano con un cuore grande quanto i suoi tackle. Da giocatore era poesia grezza, instancabile, il guerriero che ti faceva credere nella garra del gioco. Ma da allenatore, e ora da commissario tecnico della Nazionale italiana, le parole di Gattuso sono spesso passate dall’ispirazione all’incendio. L’ultima bordata, sparata contro l’aumento dei posti africani ai Mondiali, ha riacceso il dibattito sul razzismo nel calcio. Gattuso è solo un prodotto del suo tempo – un calabrese ruvido che parla prima di pensare – oppure nasconde pregiudizi più profondi che minano lo sport...