Gli Amici Veri
L’amicizia è una delle robe più fighe della vita.
Uno studio del 2010 su PLOS Medicine dice che avere amici stretti ti fa campare il 50% in più – tipo smettere di fumare.
Ma coi social che ci rompono le balle, un sacco di gente fa fatica a farsi amici veri.
Questa guida ti spara dritto le strategie provate da studi europei e storie vere tra il 2012 e il 2020, ti spiega come schivare gli amici schifosi e le bandiere rosse da evitare.
Gli amici che durano nascono dove ti vedi spesso senza stress. Uno studio del 2014 all’Università di Manchester ha seguito 300 matricole inglesi. Quelli che si sono iscritti a due o più circoli (sport, musica, volontariato) dopo un anno avevano il 40% di amici in più rispetto a chi stava sul divano. Il trucco? Propinquità – stare vicini ti fa piacere.
Nel 2016 a Lisbona il club “Night Runners” parte da 12 membri e arriva a 400 membri e crescendo. Ana, 29 anni, ragioniere, ci va per correre; nel 2018 ha sei amici fissi che si vedono ogni settimana per un caffè. “Abbiamo sudato insieme prima di parlare di sentimenti”, ha detto a Público.
Nel 2015 ad Amsterdam hanno messo 120 sconosciuti in coppia; chi seguiva le domande che diventano sempre più intime (da “Film preferito?” a “Quando hai pianto davanti a qualcuno l’ultima volta?”) era il 60% più legato rispetto a chi faceva solo chiacchiere da bar. Nello stesso anno coi rifugiati, una chiesa di Berlino organizza “Cene Tandem”. Tedeschi e siriani cucinano e poi rispondono alle domande di Aron. Due anni dopo il 68% dei partecipanti si sentiva ancora; Lukas (ingegnere tedesco) e Rami (dottore siriano) hanno aperto un’ONG medica (Der Tagesspiegel, 2018).
Impara a Capire l’Altro. Uno studio del 2019 a Londra con risonanza su 80 ragazzi 18–35 ha fatto delle rivelazioni sorprendenti. Gli amici che indovinavano le emozioni dell’altro (guardando video) avevano il cervello sincronizzato. Questo “accoppiamento neurale” prevedeva che l’amicizia durava un anno dopo.
A Stoccolma nel 2013 il “Progetto Fika” per anziani soli insegna a ascoltare. Ingrid (72) e Amina (28, somalo-svedese) si vedono ogni settimana.
Ingrid: “Lei capiva i miei silenzi prima di me”.
Una tecnica da utilizzare durante i dialoghi é il metodo “specchio e valida”. Ascolta con intenzione il tuo interlocutore e ripeti conversazioni importanti che pensi possono avere un impatto. Il segreto della tecnica sta nel riuscire ad ascoltare senza pregiudizi.
Come Far Crescere l’Amicizia ?.
Regala Micro-Momenti Positivi. La teoria della “risonanza positiva” di Barbara Fredrickson ha spopolato dopo un esperimento danese del 2016. Coppie che si guardavano 15 secondi negli occhi + complimento vero tre volte al giorno dopo un mese erano il 25% più contente. Vale anche per amici. L'imbarazzo che si prova può essere un vero ostacolo especialmente quando si é giovani. D'altronde perché fare amicizie con persone con cui ci sentiamo in imbarazzo? Bisogna sempre valutare se la persona che abbiamo davanti sia matura abbastanza da capire questi concetti.
A Helsinki nel 2017 durante il “Giovedì delle Grazie” in ufficio. Ognuno scrive un bigliettino anonimo di ringraziamento alla settimana. Nel 2020 Talouselämä, partecipante all'iniziativa, dice che il 42% dei bigliettini ha fatto nascere amicizie.
Impara a Rimediare ai Casini
Il “Cooperation Lab” del 2018 a Lovanio (finanziato UE) mette 200 coppie belghe in conflitti finti. Chi usava “Io mi sento…” e si metteva nei panni dell’altro sistemava il 50% più veloce. A Barcellona nel 2014, coinquiline Clara e Marta vanno al “Conflict Café” del comune. Dopo un casino per i piatti usano lo script: “Mi sento sommersa quando i piatti si accumulano; facciamo un turno?” Hanno vissuto insieme felici fino al 2020 (La Vanguardia).
Usa i Social – Ma con Testa.
Indagine Eurostat 2019 su 12.000 giovani: il 35% ha fatto un amico stretto prima online. Il segreto? Passare offline entro 90 giorni. A Dublino nel 2015 il Meetup “Board Game Geeks”. Sarah conosce Tom online; si vedono dal vivo entro due settimane. Nel 2019 vanno insieme alla fiera di Essen (The Irish Times).
Guarda video documentario AJORAI
Come Schivare Amici Tossici ?
Gli amici schifosi ti succhiano l’anima.
Studio polacco 2016 su 500 persone: chi aveva un amico rompiballe aveva livelli di cortisolo alto come se fosse bullizzato al lavoro. Alcuni dei segni da tenere d'occhio sono quando sei sempre te a scrivere, a spostare piani, a chiedere scusa – anche se non hai colpa.
Uno studio olandese del 2013 (Groninga) a scoperto che lo squilibrio nell’amicizia prevedeva rottura in 18 mesi nel 70% dei casi. Sophie, residente a Lione in Francia, spostava tutto per le “emergenze” di Camille. Dopo 14 disdette di fila, Sophie smette. Camille manco se n’è accorta. Questo é un classico caso di una amicizia falsa dove Sophie faceva tutto lo sforzo sociale per mantenere l'amicizia.
Pettegolezzo come Moneta
Se ti trovi all'interno di una amicizia dove ti raccontano i casini degli altri con goduria; sappi che il prossimo sei te.
Un esperimento belga nel 2015 (Ghent): chi ascoltava pettegolezzi si fidava il 30% in meno nel gioco economico. Alla Milano Fashion Week nel 2019, Giulia scopre che la “mentore” Elena la sputtanava coi designer. Cambia team; Elena viene licenziata (Corriere della Sera, 2020).
Non Rispetta I Tuoi Confini.
Ti chiede soldi senza data, piomba a casa senza preavviso, ti fa sentire in colpa se non ci sei.
Violazioni ripetute di confini = sintomi di impotenza appresa nel 45%.A Edimburgo nel 2016, coinquilino Neil “prende in prestito” 400£ a Raj per “una settimana”. Nel 2018 l'importo sale a 1.200£ e sparisce. Raj va in tribunale (The Scotsman, 2019).
Frase da usare: “Ti aiuto una volta, ma voglio un piano scritto entro venerdì.
Ti Usa per i Like
L’amicizia esplode coi like su Insta; silenzio quando non servi.
Uno Studio tedesco nel 2020 su 3.000: amicizie legate ai social = 28% più solitudine. A Parigi nel 2018, influencer Léa nota che Chloé scrive solo per collaborazioni. Quando l’account viene shadowbannato, Chloé sparisce (Libération, 2019).
In conclusione ecco una Poesia Etiope in Dialetto Reggiano sull'importanza delle amicizie.
Sulle montagne etiopi usano la poesia sem ena worq (cera e oro) – nascondono la saggezza dentro metafore. Ecco una poesia originale in stile qené reggianizzato, tradotta riga per riga, sugli amici veri.
"
Un amìg l’è cme na montàgna, sòlid,
Un amìg l’è cme un fiùm che scòrr senza fermèrs.
Un amìg fàls l’è cme la nébia,
la s védd al matèn, a mézdé l’è andèda via.
Quel vèr al stà sòt la piòva,
al scaldèss al sól, al fa lòus la nòt.
Cme un abrèz dla mama al t insacòcia,
senza gnènt da spèndar, senza pòder, sól par amòur.
Che i tò amìg i sèia montàgni, minga nébia.
"
Autore
Campbell Kitts

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